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Italian Wing :: STORIA: Il 28 Marzo 1923 nasce la Regia Aeronautica
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STORIA: Il 28 Marzo 1923 nasce la Regia Aeronautica
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Cipson







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PostPosted: Thu Jan 03, 2019 2:06 am    Post subject: STORIA: Il 28 Marzo 1923 nasce la Regia Aeronautica Reply with quote

STORIA: Il 28 Marzo 1923 nasce la Regia Aeronautica





Quote:
Il 28 Marzo 1923 nasce l’Aeronautica: dalla teoria del Potere Aereo alle Squadriglie degli Assi.

Roma, 28 mar – Gli sviluppi del primo conflitto mondiale e ancor prima della guerra Italo-Ottomana hanno mostrato ai vertici politici e militari il fondamentale ruolo che le azioni aeree di bombardamento e ricognizione avrebbero ricoperto nella guerra moderna.
Già nel 1984, presso il 3° reggimento Genio Telegrafisti dell’Esercito viene istituito il Servizio Aeronautico, mentre 20 anni dopo sul lago di Bracciano si alzerà in volo il primo Dirigibile militare italiano e poca distanza di tempo si cominciano a sperimentare voli sulla rotta Roma-Vigna di Valle.


Sarà solo molti anni più tardi però, dopo l’utilizzo di mezzi aerei (Neiuport, Bleriot, Etrich e Farman) per ricognizioni e bombardamenti durante la guerra di Libia (1911) che ci si rende conto del ruolo essenziale che il cielo avrebbe assunto nei conflitti futuri.
Ed è così che durante la Grande Guerra divengono noti alcuni nomi di assi e squadriglie che sono entrati nella leggenda della tradizione militare italiana e i cui simboli ancora oggi sono rappresentavi della Storia e dei reparti: su tutti ricordiamo la 91° squadriglia, meglio nota come squadriglia degli assi o squadriglia Baracca e il cui simbolo compare tutt’oggi sullo stemma dell’Aeronautica Militare, divenuta famosa per le imprese con cui i suoi componenti hanno condotto le operazioni belliche nello spazio aereo durante la guerra e per l’alto numero di vittorie e abbattimenti.
E’ opportuno anche ricordare l’87° squadriglia “La Serenissima”: è qui che il Tenente Colonnello Gabriele D’Annunzio, a bordo di uno SVA, sorvola insieme a Natale Palli la capitale asburgica effettuando quello che nella Storia resterà noto come Il Volo su Vienna. Nella battaglia del Piave nel Giugno 1918 caccia e bombardieri, in concorso con le forze terresti, risulteranno determinanti per la vittoria.


Quello che ormai appare evidente nell’evoluzione del combattimento viene poi espresso e pubblicato nel volume “Il Dominio dell’aria” di Giulio Douhet, il quale nel ’22 viene eletto da Mussolini direttore per l’aviazione militare.
Lo stesso Mussolini sarà a capo del Commissariato per l’Aeronautica ed infine, con il Regio decreto 645, il 28 marzo dello stesso anno nasce la Regia Aeronautica.
Mussolini affida il comando della neo nata Forza Armata al Generale Pier Ruggero Piccio, già asso della 91° squadriglia.
Quelli successivi saranno, nonostante la pace, anni intensi nei quali l’aviazione è impegnata ad affermare il prestigio italiano nel mondo. Ancor prima che la figura di Italo Balbo affermasse il suo mito, già molti aviatori effettuano trasvolate fino ad allora impensabili e conseguono primati.
Già nel ’20 Arturo Ferrarin e Gino Capannini (sventurato compagno di Balbo con cui morirà nel ’40 sui cieli di Tobruk) sono protagonisti di un’impresa fortemente voluta dal Vate Gabriele D’annunzio, effettuando un volo da Roma a Tokyo dove saranno accolti con grandi festeggiamenti.
Cinque anni più tardi Francesco De Pinedo, a bordo di un S-16 arriva a Melbourne e Tokyo.
Dal 1928 fino ai primi anni trenta Italo Balbo è protagonista delle più importanti trasvolate, da lui volute anche come addestramento collettivo per i piloti. Prima è la volta di Odessa, successivamente con 14 S.55 arriva in Africa e Sud America.
L’impresa più nota di Balbo però è quella che lo porta a trasvolare l’Atlantico ed ad essere accolto dai cittadini in festa di Chicago.
E’ con l’Etiopia prima e con la Spagna poi che la Regia Aeronautica, che in Spagna assume il nome di Aviazione Legionaria, riceve il suo battesimo del Fuoco. In Africa Orientale è fondamentale il suo supporto con operazioni di bombardamento e ricognizione, mentre nella guerra civile spagnola dopo il pronunciamento dei nazionalisti l’Aviazione Legionaria trasporta con un Ponte Aereo le truppe del Tercio da Ceuta alla penisola iberica. Nelle colonie , solo tra Etipia, Eritrea e Somalia l’Italia costruisce e rende operativi 83 aeroporti.
Vengono poi gli anni della Seconda Guerra Mondiale: dall’Europa all’Africa i nostri aviatori sono eroicamente protagonisti di tutte le fasi del conflitto.
Dopo l’8 settembre le forze aeree del Nord si riorganizzano intorno ad un’importante e carismatica figura: Ernesto Botto, mutilato di guerra detto “Gamba di ferro”, chiama a se quegli aviatori e avieri che decidono di continuare a combattere.
Affianco a lui vi sono straordinarie figure di uomini come testimoniano le Medaglie al Valore: combattenti del calibro di Luigi Gorrini e Adriano Visconti.

La storia della nostra aeronautica ha attraversato tutte le vicende d’Italia, dalla Guerra fredda ai diversi conflitti in ambito Nato.
La tecnologia ha fatto si che i sistemi d’arma siano sempre più complessi e la componente umana vada diminuendo.
Dagli Assi di Baracca agli aviatori del Duca D’Aosta, dagli Arditi Distruttori ai piloti dell’ANR, dai Tornado all’F-35, la consapevolezza che è la componente umana e la sua capacità di applicarsi all’arte bellica a costituire il centro dell’attività dei velivoli e degli uomini e deve far si che, attraverso la valorizzazione di una tradizione e di una Storia costruita sul coraggio e sul Sangue degli italiani, un’istituzione fondamentale di uno Stato sia e resti motivo d’orgoglio e vanto per popolo e nazione.


Fabio Di Martino


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PostPosted: Thu Jan 24, 2019 8:07 pm    Post subject: Nel 43...da leggere Reply with quote

Un Bellissimo Articolo sulle gesta della caccia a difesa del territorio nazionale, e sul sacrificio dei piloti Americani di scorta. ..

Articolo rilanciato dal gruppo Fb Regia Aereonautica.

Mese di Agosto, giorno 30, anno 1943.
Nel quadro di un raid di bimotori da bombardamento B26 della Norh African Strategic Air Force (Nasaf) diretto contro la stazione ferroviaria di Aversa (CE) e lo scalo merci di Gricignano (CE), si sviluppa un grosso scontro tra la scorta americana e formazioni della caccia dell'Asse dirette all'intercettazione.
La battaglia aerea ha luogo sul poligono di cielo delimitato, grosso modo, dalle località di Ventotene(vertice Est) Castel Volturno (vertice Nord) Aversa (vertice ad Ovest) Giugliano(vertice Sud) Lagopatria-Ischia(vertice a Sud Est).
La cronologia dello scontro nella mia ricostruzione basata sulle poche fonti secondarie che ho a disposizione:
- ore 10.30 antimeridiane del giorno 30/8/43, Jedeida airfield (Tunisia, base del 319th Bomb Group) , decolla la formazione di B26 del 319th Bomb Group.
- ore 11.00 del giorno 30/8/43 Capo Sidi Alì el Mekki (Tunisia) , rendez-vous tra i B26 e la scorta costituita da N. 48 bimotori P38G del First Fighter Group decollati da Mateur (Tunisia), quota dei B26 4000ft(1.200m ca), i P38 si dispongono alla quota superiore di 12000ft(3.700m ca).
La formazione americana dirige per rotta N.N.E. in direzione dell' isola di Ventotene alla velocità di 160 Mph (360km/h c.a) che è la massima velocità dei bombardieri (Ventotene dista circa 500km da Capo Sidi Alì el Mekki), i caccia della scorta procedono a zig-zag per mantenere il contatto con i bombardieri data la loro superiore velocità.
- Prime ore antimeridiane del giorno 30/8/43 , sull'aeroporto militare di Capodichino viene dato l'allarme per formazioni di velivoli segnalate con rotta N.N.O. e dirette sul litorale della Campania.
- ore 11,29 antimeridiane del giorno 30/8/43, viene dato l'ordine di decollo per i caccia del 22° Gruppo CT, la stazione Guida Caccia di Napoli comunica ai cacciatori in volo di portarsi a quota 6.300m a Sud Ovest dell'isola di Ischia,
- ore 12.00 del giorno 30/8/43, i caccia italiani raggiungono il punto indicato dalla guida caccia e comunicano di non aver contatto visivo con i velivoli nemici, la guida caccia ordina quindi di portarsi più a Nord, nella zona compresa tra Castel Volturno e Ventotene.
- In mancanza di dati precisi (che non ho a disposizione)
immagino che analogamente in mattinata venga dato ordine di decollo a formazioni di Me109G2/Me109G4trop/Me109G6 dei Gruppen III. e II. dello JagdGeschwader JG53 basati a Grazzanise(CE), e probabilmente ancora prima ai velivoli da caccia dello Erste Gruppe dello JagdGeschwader 77 basatoSan Severo (FG) e alle staffel 11. e 12. dello JG3 sempre di base a San Severo.
- mezzodì del giorno 30/8/43, sulla verticale dell'Isola di Ventotene la formazione americana cambia direzione facendo rotta a NE verso il punto di ingresso (IP - Initial Point) sul litorale campano, nella zona compresa tra il Lago Patria e la foce del Volturno.
- ore 12.00 (circa) antimeridiane del giorno 30/8/43, i B26 eseguono la salita graduale a quota 10500ft(3.200m ca) per disporsi allo sgancio delle bombe su Aversa (bombing run), al momento di attraversare la costa italiana in direzione di Aversa la formazione americana è attaccata da una formazione di caccia dell'asse della forza di circa 75 velivoli.
- ore 12,06 antimeridiane del giorno 30/8/43, nella zona di Castel Volturno/Lago Patria i caccia italiani avvistano la formazione dei velivoli da caccia della Luftwaffe e la formazione americana.
- ore 11,55 'SW of toe' (probabilmente questa espressione indica una posizione a sud ovest della penisola Sorrentina) viene abbattuto il p38G del second lieutenant Harry D. Warmker che rimane ucciso.
- ore 11,55 'SW of toe' (probabilmente l'espressione indica una posizione a sud ovest della penisola Sorrentina) viene abbattuto il p38G del first lieutenant Clifford E. Randol che rimane ucciso.
- ore 11,55 'SW of toe' (probabilmente l'espressione indica una posizione a sud ovest della penisola Sorrentina) viene abbattuto il p38G del flight officer Donald D. Deisenroth che viene catturato.
- ore 11,55' SW of toe' (probabilmente l'espressione indica una posizione a sud ovest della penisola Sorrentina) viene abbattuto il p38 del lieutenant Jerome Weinberg, disperso.
- ad un ora non specificata cade per collisione con un Fw190 il p38 del lieutenant Ralph Turrentine che rimane ucciso.
- ore 12,50 viene abbattuto il p38G del first lieutenant Walter G. Morrison che viene catturato.
- ore 12,50 viene abbattuto il p38G del first lieutenant John S. Willey che che rimane ucciso.
- ore 11,45 nei pressi del lago Miseno viene abbattuto il p38G del first lieutenant David O. Parley che viene catturato.
- ore 11,45 nei pressi del lago Miseno viene abbattuto il p38G del first lieutenant Ralph E. Peck che rimane ucciso.
- nel corso dello scontro ad un ora imprecisata vengono abbattuti i me109G6 dello Unteroffizier Neo Niesen (che rimane ucciso) su Giugliano (CE) ed il me109G6 del Leutnant August Siegel a Sud Est di Ischia.
Allo scontro hanno partecipato aliquote di velivoli dei gruppi caccia 20° e 22° della Regia Aeronautica.
La Regia aeronautica accredita ai piloti del 20° e del 22° gruppo CT, sette bimotori P38 abbattuti in combattimento non lamentando perdite di piloti o velivoli.
In particolare viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al s.ten Ezio dell'Acqua del 20° gr. Ct su mc 202;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al ten Ezio dell'Acqua (forse si tratta di un errore di stampa sul libro di Shores e Massimello) del 22° gr. Ct su mc 202;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al sten Armando Moresi del 22° gr. Ct su mc 202;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al sten Mchelangelo Piolanti del 22° Gr. Ct;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al cap Vincenzo Sant' Andrea del 22° gr. Ct;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al ten Orfeo Mazzitelli del 22° Gr. CT;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al ten Cesare Erminio del 22° Gr. Ct.
Da parte tedesca hanno partecipato allo scontro aliquote di velivoli degli : JG3 (staffel 11.12); JG53(II.III Gruppen); JG77(IGruppe) della Luftwaffe.
I tedeschi accreditano ai loro piloti da caccia diciannove bimotori P38 abbattuti in combattimento, in particolare:
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona a Sud Ovest di Castel Volturno alle ore 12.15 al Obleutnant Franz Schiess;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona a Ovest di Ischia alle ore 12.17 al Oberfeldwebel Kurt Niederhagen;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona a Nord di Ventotene alle ore 12.17 al Oberfeldwebel Gerd Strasen;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona a Nord Ovest di Ischia alle ore 12.20 al Feldwebel Heinz Dieter Vogel ;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ventotene alle ore 12.25 al Feldwebel Hans Feyerlein ;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ventotene alle ore 12.26 al Leutnant Ludwig Licha;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ischia alle ore 12.29 al Oberfeldwebel Gustav Frielinghaus;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ischia alle ore 12.29 al Feldwebel Hartmut Ryll;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Castel Volturno alle ore 12.230 al Feldwebel Hans Tewes;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ischia alle ore 12.36 al Leutnant Ludwig Licha;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ventotene alle ore 12.37 al Leutnant Walter Hicke;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ventotene alle ore 12.40 al Feldwebel Edwin Lang;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ischia alle ore 12.50 al Leutnant Iring English;
Gli altri accreditamenti tedeschi non indicano il luogo dell'azione potrebbero quindi essere relativi ad altre azioni.
Per concludere anche gli americani accreditano ai loro piloti e avieri nelle postazioni difensive dei B26 non meno di diciassette tra me109, Mc202 e un Fw190 abbattuti.
I claims americani tranne i due me109 ammessi tra le perdite dai tedeschi non trovano riscontro nelle perdite di velivoli ammesse dalla RA e dalla LW.
Le perdite di velivoli e piloti del First Fighter Group trovano riscontro nei documenti dell'USAAF relativi al 30 agosto '43 e all'azione su Aversa.
Fonti :
A History of the Mediterranean Air War, 1940-1945. Volume 4: Sicily and Italy to the fall of Rome 14 May, 1943 – 5 June, 1944
by Russell Guest, Giovanni Massimello, et al. | Nov 19, 2018
I cacciatori del Vesuvio di Carlo Saggiomo - Controcorrente Edizioni, Napoli luglio 2007.
Air War Europa: Chronology, Pacific military history – March 17, 2009
by Eric Hammell, pag. 176
The 320th Bombing Group org. (sito web dedicato al 320th BG)
Lexikon der Wehrmacht (sito web)
sotto il sito web dedicato alla memoria del personale del 1st Fighter Group durante la seconda guerra
https://web.archive.org/…/www.1stfighter…/photos/photos.html



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