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Italian Wing :: STORIA: Il 28 Marzo 1923 nasce la Regia Aeronautica
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STORIA: Il 28 Marzo 1923 nasce la Regia Aeronautica
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Cipson







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PostPosted: Thu Jan 03, 2019 3:06 am    Post subject: STORIA: Il 28 Marzo 1923 nasce la Regia Aeronautica Reply with quote

STORIA: Il 28 Marzo 1923 nasce la Regia Aeronautica





Quote:
Il 28 Marzo 1923 nasce l’Aeronautica: dalla teoria del Potere Aereo alle Squadriglie degli Assi.

Roma, 28 mar – Gli sviluppi del primo conflitto mondiale e ancor prima della guerra Italo-Ottomana hanno mostrato ai vertici politici e militari il fondamentale ruolo che le azioni aeree di bombardamento e ricognizione avrebbero ricoperto nella guerra moderna.
Già nel 1984, presso il 3° reggimento Genio Telegrafisti dell’Esercito viene istituito il Servizio Aeronautico, mentre 20 anni dopo sul lago di Bracciano si alzerà in volo il primo Dirigibile militare italiano e poca distanza di tempo si cominciano a sperimentare voli sulla rotta Roma-Vigna di Valle.


Sarà solo molti anni più tardi però, dopo l’utilizzo di mezzi aerei (Neiuport, Bleriot, Etrich e Farman) per ricognizioni e bombardamenti durante la guerra di Libia (1911) che ci si rende conto del ruolo essenziale che il cielo avrebbe assunto nei conflitti futuri.
Ed è così che durante la Grande Guerra divengono noti alcuni nomi di assi e squadriglie che sono entrati nella leggenda della tradizione militare italiana e i cui simboli ancora oggi sono rappresentavi della Storia e dei reparti: su tutti ricordiamo la 91° squadriglia, meglio nota come squadriglia degli assi o squadriglia Baracca e il cui simbolo compare tutt’oggi sullo stemma dell’Aeronautica Militare, divenuta famosa per le imprese con cui i suoi componenti hanno condotto le operazioni belliche nello spazio aereo durante la guerra e per l’alto numero di vittorie e abbattimenti.
E’ opportuno anche ricordare l’87° squadriglia “La Serenissima”: è qui che il Tenente Colonnello Gabriele D’Annunzio, a bordo di uno SVA, sorvola insieme a Natale Palli la capitale asburgica effettuando quello che nella Storia resterà noto come Il Volo su Vienna. Nella battaglia del Piave nel Giugno 1918 caccia e bombardieri, in concorso con le forze terresti, risulteranno determinanti per la vittoria.


Quello che ormai appare evidente nell’evoluzione del combattimento viene poi espresso e pubblicato nel volume “Il Dominio dell’aria” di Giulio Douhet, il quale nel ’22 viene eletto da Mussolini direttore per l’aviazione militare.
Lo stesso Mussolini sarà a capo del Commissariato per l’Aeronautica ed infine, con il Regio decreto 645, il 28 marzo dello stesso anno nasce la Regia Aeronautica.
Mussolini affida il comando della neo nata Forza Armata al Generale Pier Ruggero Piccio, già asso della 91° squadriglia.
Quelli successivi saranno, nonostante la pace, anni intensi nei quali l’aviazione è impegnata ad affermare il prestigio italiano nel mondo. Ancor prima che la figura di Italo Balbo affermasse il suo mito, già molti aviatori effettuano trasvolate fino ad allora impensabili e conseguono primati.
Già nel ’20 Arturo Ferrarin e Gino Capannini (sventurato compagno di Balbo con cui morirà nel ’40 sui cieli di Tobruk) sono protagonisti di un’impresa fortemente voluta dal Vate Gabriele D’annunzio, effettuando un volo da Roma a Tokyo dove saranno accolti con grandi festeggiamenti.
Cinque anni più tardi Francesco De Pinedo, a bordo di un S-16 arriva a Melbourne e Tokyo.
Dal 1928 fino ai primi anni trenta Italo Balbo è protagonista delle più importanti trasvolate, da lui volute anche come addestramento collettivo per i piloti. Prima è la volta di Odessa, successivamente con 14 S.55 arriva in Africa e Sud America.
L’impresa più nota di Balbo però è quella che lo porta a trasvolare l’Atlantico ed ad essere accolto dai cittadini in festa di Chicago.
E’ con l’Etiopia prima e con la Spagna poi che la Regia Aeronautica, che in Spagna assume il nome di Aviazione Legionaria, riceve il suo battesimo del Fuoco. In Africa Orientale è fondamentale il suo supporto con operazioni di bombardamento e ricognizione, mentre nella guerra civile spagnola dopo il pronunciamento dei nazionalisti l’Aviazione Legionaria trasporta con un Ponte Aereo le truppe del Tercio da Ceuta alla penisola iberica. Nelle colonie , solo tra Etipia, Eritrea e Somalia l’Italia costruisce e rende operativi 83 aeroporti.
Vengono poi gli anni della Seconda Guerra Mondiale: dall’Europa all’Africa i nostri aviatori sono eroicamente protagonisti di tutte le fasi del conflitto.
Dopo l’8 settembre le forze aeree del Nord si riorganizzano intorno ad un’importante e carismatica figura: Ernesto Botto, mutilato di guerra detto “Gamba di ferro”, chiama a se quegli aviatori e avieri che decidono di continuare a combattere.
Affianco a lui vi sono straordinarie figure di uomini come testimoniano le Medaglie al Valore: combattenti del calibro di Luigi Gorrini e Adriano Visconti.

La storia della nostra aeronautica ha attraversato tutte le vicende d’Italia, dalla Guerra fredda ai diversi conflitti in ambito Nato.
La tecnologia ha fatto si che i sistemi d’arma siano sempre più complessi e la componente umana vada diminuendo.
Dagli Assi di Baracca agli aviatori del Duca D’Aosta, dagli Arditi Distruttori ai piloti dell’ANR, dai Tornado all’F-35, la consapevolezza che è la componente umana e la sua capacità di applicarsi all’arte bellica a costituire il centro dell’attività dei velivoli e degli uomini e deve far si che, attraverso la valorizzazione di una tradizione e di una Storia costruita sul coraggio e sul Sangue degli italiani, un’istituzione fondamentale di uno Stato sia e resti motivo d’orgoglio e vanto per popolo e nazione.


Fabio Di Martino


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PostPosted: Thu Jan 24, 2019 9:07 pm    Post subject: Nel 43...da leggere Reply with quote

Un Bellissimo Articolo sulle gesta della caccia a difesa del territorio nazionale, e sul sacrificio dei piloti Americani di scorta. ..

Articolo rilanciato dal gruppo Fb Regia Aereonautica.

Mese di Agosto, giorno 30, anno 1943.
Nel quadro di un raid di bimotori da bombardamento B26 della Norh African Strategic Air Force (Nasaf) diretto contro la stazione ferroviaria di Aversa (CE) e lo scalo merci di Gricignano (CE), si sviluppa un grosso scontro tra la scorta americana e formazioni della caccia dell'Asse dirette all'intercettazione.
La battaglia aerea ha luogo sul poligono di cielo delimitato, grosso modo, dalle località di Ventotene(vertice Est) Castel Volturno (vertice Nord) Aversa (vertice ad Ovest) Giugliano(vertice Sud) Lagopatria-Ischia(vertice a Sud Est).
La cronologia dello scontro nella mia ricostruzione basata sulle poche fonti secondarie che ho a disposizione:
- ore 10.30 antimeridiane del giorno 30/8/43, Jedeida airfield (Tunisia, base del 319th Bomb Group) , decolla la formazione di B26 del 319th Bomb Group.
- ore 11.00 del giorno 30/8/43 Capo Sidi Alì el Mekki (Tunisia) , rendez-vous tra i B26 e la scorta costituita da N. 48 bimotori P38G del First Fighter Group decollati da Mateur (Tunisia), quota dei B26 4000ft(1.200m ca), i P38 si dispongono alla quota superiore di 12000ft(3.700m ca).
La formazione americana dirige per rotta N.N.E. in direzione dell' isola di Ventotene alla velocità di 160 Mph (360km/h c.a) che è la massima velocità dei bombardieri (Ventotene dista circa 500km da Capo Sidi Alì el Mekki), i caccia della scorta procedono a zig-zag per mantenere il contatto con i bombardieri data la loro superiore velocità.
- Prime ore antimeridiane del giorno 30/8/43 , sull'aeroporto militare di Capodichino viene dato l'allarme per formazioni di velivoli segnalate con rotta N.N.O. e dirette sul litorale della Campania.
- ore 11,29 antimeridiane del giorno 30/8/43, viene dato l'ordine di decollo per i caccia del 22° Gruppo CT, la stazione Guida Caccia di Napoli comunica ai cacciatori in volo di portarsi a quota 6.300m a Sud Ovest dell'isola di Ischia,
- ore 12.00 del giorno 30/8/43, i caccia italiani raggiungono il punto indicato dalla guida caccia e comunicano di non aver contatto visivo con i velivoli nemici, la guida caccia ordina quindi di portarsi più a Nord, nella zona compresa tra Castel Volturno e Ventotene.
- In mancanza di dati precisi (che non ho a disposizione)
immagino che analogamente in mattinata venga dato ordine di decollo a formazioni di Me109G2/Me109G4trop/Me109G6 dei Gruppen III. e II. dello JagdGeschwader JG53 basati a Grazzanise(CE), e probabilmente ancora prima ai velivoli da caccia dello Erste Gruppe dello JagdGeschwader 77 basatoSan Severo (FG) e alle staffel 11. e 12. dello JG3 sempre di base a San Severo.
- mezzodì del giorno 30/8/43, sulla verticale dell'Isola di Ventotene la formazione americana cambia direzione facendo rotta a NE verso il punto di ingresso (IP - Initial Point) sul litorale campano, nella zona compresa tra il Lago Patria e la foce del Volturno.
- ore 12.00 (circa) antimeridiane del giorno 30/8/43, i B26 eseguono la salita graduale a quota 10500ft(3.200m ca) per disporsi allo sgancio delle bombe su Aversa (bombing run), al momento di attraversare la costa italiana in direzione di Aversa la formazione americana è attaccata da una formazione di caccia dell'asse della forza di circa 75 velivoli.
- ore 12,06 antimeridiane del giorno 30/8/43, nella zona di Castel Volturno/Lago Patria i caccia italiani avvistano la formazione dei velivoli da caccia della Luftwaffe e la formazione americana.
- ore 11,55 'SW of toe' (probabilmente questa espressione indica una posizione a sud ovest della penisola Sorrentina) viene abbattuto il p38G del second lieutenant Harry D. Warmker che rimane ucciso.
- ore 11,55 'SW of toe' (probabilmente l'espressione indica una posizione a sud ovest della penisola Sorrentina) viene abbattuto il p38G del first lieutenant Clifford E. Randol che rimane ucciso.
- ore 11,55 'SW of toe' (probabilmente l'espressione indica una posizione a sud ovest della penisola Sorrentina) viene abbattuto il p38G del flight officer Donald D. Deisenroth che viene catturato.
- ore 11,55' SW of toe' (probabilmente l'espressione indica una posizione a sud ovest della penisola Sorrentina) viene abbattuto il p38 del lieutenant Jerome Weinberg, disperso.
- ad un ora non specificata cade per collisione con un Fw190 il p38 del lieutenant Ralph Turrentine che rimane ucciso.
- ore 12,50 viene abbattuto il p38G del first lieutenant Walter G. Morrison che viene catturato.
- ore 12,50 viene abbattuto il p38G del first lieutenant John S. Willey che che rimane ucciso.
- ore 11,45 nei pressi del lago Miseno viene abbattuto il p38G del first lieutenant David O. Parley che viene catturato.
- ore 11,45 nei pressi del lago Miseno viene abbattuto il p38G del first lieutenant Ralph E. Peck che rimane ucciso.
- nel corso dello scontro ad un ora imprecisata vengono abbattuti i me109G6 dello Unteroffizier Neo Niesen (che rimane ucciso) su Giugliano (CE) ed il me109G6 del Leutnant August Siegel a Sud Est di Ischia.
Allo scontro hanno partecipato aliquote di velivoli dei gruppi caccia 20° e 22° della Regia Aeronautica.
La Regia aeronautica accredita ai piloti del 20° e del 22° gruppo CT, sette bimotori P38 abbattuti in combattimento non lamentando perdite di piloti o velivoli.
In particolare viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al s.ten Ezio dell'Acqua del 20° gr. Ct su mc 202;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al ten Ezio dell'Acqua (forse si tratta di un errore di stampa sul libro di Shores e Massimello) del 22° gr. Ct su mc 202;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al sten Armando Moresi del 22° gr. Ct su mc 202;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al sten Mchelangelo Piolanti del 22° Gr. Ct;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al cap Vincenzo Sant' Andrea del 22° gr. Ct;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al ten Orfeo Mazzitelli del 22° Gr. CT;
viene accreditato un P38 abbattuto nella zona Ischia-Lago Patria tra le ore 11,25-12,45 al ten Cesare Erminio del 22° Gr. Ct.
Da parte tedesca hanno partecipato allo scontro aliquote di velivoli degli : JG3 (staffel 11.12); JG53(II.III Gruppen); JG77(IGruppe) della Luftwaffe.
I tedeschi accreditano ai loro piloti da caccia diciannove bimotori P38 abbattuti in combattimento, in particolare:
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona a Sud Ovest di Castel Volturno alle ore 12.15 al Obleutnant Franz Schiess;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona a Ovest di Ischia alle ore 12.17 al Oberfeldwebel Kurt Niederhagen;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona a Nord di Ventotene alle ore 12.17 al Oberfeldwebel Gerd Strasen;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona a Nord Ovest di Ischia alle ore 12.20 al Feldwebel Heinz Dieter Vogel ;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ventotene alle ore 12.25 al Feldwebel Hans Feyerlein ;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ventotene alle ore 12.26 al Leutnant Ludwig Licha;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ischia alle ore 12.29 al Oberfeldwebel Gustav Frielinghaus;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ischia alle ore 12.29 al Feldwebel Hartmut Ryll;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Castel Volturno alle ore 12.230 al Feldwebel Hans Tewes;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ischia alle ore 12.36 al Leutnant Ludwig Licha;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ventotene alle ore 12.37 al Leutnant Walter Hicke;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ventotene alle ore 12.40 al Feldwebel Edwin Lang;
-viene accreditato un P38 abbattuto nella zona di Ischia alle ore 12.50 al Leutnant Iring English;
Gli altri accreditamenti tedeschi non indicano il luogo dell'azione potrebbero quindi essere relativi ad altre azioni.
Per concludere anche gli americani accreditano ai loro piloti e avieri nelle postazioni difensive dei B26 non meno di diciassette tra me109, Mc202 e un Fw190 abbattuti.
I claims americani tranne i due me109 ammessi tra le perdite dai tedeschi non trovano riscontro nelle perdite di velivoli ammesse dalla RA e dalla LW.
Le perdite di velivoli e piloti del First Fighter Group trovano riscontro nei documenti dell'USAAF relativi al 30 agosto '43 e all'azione su Aversa.
Fonti :
A History of the Mediterranean Air War, 1940-1945. Volume 4: Sicily and Italy to the fall of Rome 14 May, 1943 – 5 June, 1944
by Russell Guest, Giovanni Massimello, et al. | Nov 19, 2018
I cacciatori del Vesuvio di Carlo Saggiomo - Controcorrente Edizioni, Napoli luglio 2007.
Air War Europa: Chronology, Pacific military history – March 17, 2009
by Eric Hammell, pag. 176
The 320th Bombing Group org. (sito web dedicato al 320th BG)
Lexikon der Wehrmacht (sito web)
sotto il sito web dedicato alla memoria del personale del 1st Fighter Group durante la seconda guerra
https://web.archive.org/…/www.1stfighter…/photos/photos.html



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Pernix







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PostPosted: Sun Mar 10, 2019 10:09 pm    Post subject: Mese luglio, giorno 3, anno 1943. Reply with quote

Nella mattinata del tre luglio 1943 dodici Baltimores del 21 squadron e dodici Bostons del 12 squadron (unità appartenenti al 3rd SAAF Wing) decollano dal campo tunisino di Ben Hagar con il compito di colpire il campo d'aviazione di Trapani Milo. La scorta è costituita da una quarantina di Curtiss P40L del 324th Fighter Squadron dell'USAAF.
Tra l'isola di Favignana e Trapani questa particolare formazione alleata viene ingaggiata dai Me 109G del 150° gruppo CT del Maggiore Antonio Vizzotto, al combattimento partecipano anche tre Mc 202 del 153° Gruppo CT, i Me 109G degli 1./JG77 e 2./JG77.
I caccia del 150° gruppo decollano in due pattuglie di nove e cinque velivoli, la seconda pattuglia di cinque viene inviata una volta in volo sulle Egadi dalla Guida Caccia per intercettare la coda della formazione alleata partita da Ben Hagar (probabilmente dodici Mitchell del 12 SAAF Squadron che sganciano in mare e invertono la rotta), entrambe le pattuglie italiane vengono poi richiamate a Sciacca in tempo per prendere contatto con un'altra formazione di Douglas A20 Havoc americani partita in mattinata dal campo tunisino di El Haouaria. In seguito allo scontro su Trapani vengono abbattuti quattro Baltimores sudafricani (dei sedici membri degli equipaggi dei quattro Baltimore, tutti deceduti, dieci delle salme vengono sepolte nel cimitero di Catania) due Baltimore sono pesantemente danneggiati, un ultimo atterra in emergenza a Malta con l'equipaggio salvo ma l'aereo viene considerato non riparabile. Un P40L americano della scorta viene abbattuto su Sciacca e il pilota 2/Lt Rayford L. Deal del 59th fighter squadron dell'USAAF viene preso prigioniero, un Douglas A20 del 47th Bomb Group americano viene abbattuto su Sciacca e cade qualche km a Nord della città (i tre membri dell'equipaggio, Lieutenant Luis J D'Agostino, Staff Sgt Simon W Christopher, Staff Sgt Howard Alonso, decedono). Il ten. Giovanni Dell'Innocenti del 150° Gr CT vienne abbattuto cadendo su un colle tra l'aeroporto e Sciacca, perde la vita anch'egli . Nell'azione contro Trapani-Milo alcuni dei velivoli sud africani i entrano in costa all'altezza di S. Vito lo Capo, colpiscono Milo e poi dirigono verso Ovest uscendo sul mare. Sul librone di Shores e Massimello si dice che la maggior parte dei bimotori sud africani tuttavia vengono intercettati sul mare prima di entrare in costa e sganciano gli ordigni in mare per evadere lo scontro e questo sembra confermato dal racconto di uno dei cacciatori italiani che partecipa allo scontro, il serg. pil. Domenico Laiolo della 363^ squadriglia del 150° Gruppo Ct. ll racconto di Laiolo : --" in una di queste partenze su allarme fummo indirizzati dai nostri radiolocalizzatori a 6000m sulle isole Egadi , contro una formazione di bombardieri diretti sulla Sicilia. Purtroppo, come già accaduto altre volte, era una formazione civetta. Ci avvicinammo al punto di intercettamento, ma gli aerei nemici si allontanarono verso il mare aperto, dove non c'erano obiettivi da colpire. Nel frattempo, dal mare a volo radente, dirigeva verso Sciacca una formazione di bimotori Mitchell scortati da P40. Il Maggiore Vizzotto via radio, parlando in chiaro senza usare codici convenzionali, ci ordinò di rientrare immediatamente per attaccare i bombardieri. Invertimmo la rotta e in leggera picchiata, a oltre 700km/h, ci avvicinammo alla base. Sempre assisistiti via radio dal Comandante, (che da terra?) ci comunicava la posizione degli aerei nemici, giungemmo in tempo per vedere l'ultimo attacco all'aeroporto. Eravamo cinque Me 109G, ci avventammo sui Mitchell che si stavano allontanando a bassa quota, giunsi in coda ad un bimotore, ero talmente veloce da rischiare la collisione, ma ciò non m'impedì di aprire il fuoco con le quattro armi micidiali del mio caccia. L'effetto fu devastante. Cabrai repentinamente sfiorando l'aereo e dopo mezzo giro su mestesso, osservai il bimotore colpito allontanarsi verso il porto della città con un motore in fiamme, ormai il suo destino era segnato. Però non c'era tempo per distrarsi, un p40 mi era addosso. Virai bruscamente richiedendo al motore tutta la sua potenza. Con un ruggito impressionante m'incollò al seggilino, impennandosi come spinto da una forza sovrumana: il mio inseguitore si stava sfilando. Feci ancora una gran virata e vidi il mio avversario allontanarsi verso Pantelleria. Mi rilassai un tantino e volgendo lo sguardo attorno non vidi altri aggressori. Così pensai di poter raggiungere il mio aggressore grazie alla maggior potenza e velocità di cui disponevo. Divenni attaccante e mi accinsi all'inseguimento. Lo raggiunsi dopo qualche minuto, a 400 metri circa lo inquadrai nel collimatore e, non so per quale motivo, non fece alcuna manovra per svincolarsi, forse non mi aveva visto o era convinto di essere ormai al sicuro. Mi avvicinai ancora e lascia partire una lunga raffica. Vidi le traccianti colpire in pieno il bersaglio e dopo qualche istante una scia di fumo si sprigionò dal Curtiss. Stavo verificando gli effetti della mia azione, quando d'improvviso un velivolo mi superò, virai bruscamente per sottrarmi ad un eventuale attacco, ma subito mi resi conto che era un Messerschmitt con le insegne tedesche. Trassi un sospiro di sollievo, ero talmente assorto nel colpire il p40 che non mi ero accorto di avere un velivolo alle spalle. In cielo bisognerebbe avere cinquanta occhi. Seppi poi dal pilota tedesco che pure lui voleva raggiungere il nemico ma si accorse della mia presenza e dopo aver visto l'aereo nemico precipitare, mi superò per salutarmi. Al ritorno testimoniò a mio favore, confermando l'abbattimento del p40. Oltre a noi cinque, altri nove velivoli del gruppo si erano alzati in volo prima che gli aerei nemici giungessero sul campo. Anche una pattuglia tedesca era riuscita a decollare prendendo parte al combattomento. (...) Non rammento a chi furono assegnati gli abbattimenti. A me assegnarono sicuramente abbattuto il P40, mentre il Mitchell mi fu dato in collaborazione in quanto anche altri dichiararono di averlo colpito. Purtroppo anche noi lamentammo la perdita dolorosa del Sergente Pilota Giovanni degli Innocenti che cadde su di un colle fra l'aeroporto e Sciacca mentre i tedeschi ebbero solo due aerei lievemente colpiti. I danni provocati all'aeroporto invece furono gravi : diversi Me109 danneggiati, attrezzature semidistrutte e il campo costellato di buche. Quando vi giunsi non potendo dirigermi in altro capo perchè al limite dell'autonomia, dopo qualche giro d'osservazione, notai che una striscia molto stretta potevo ancora utilizzarla e mi accinsi all'atterraggio. Toccai terra abbastanza bene, però durante il rullaggio urtai una grossa scheggia o un sasso acuminato e il pneumatico sisnistro scoppiò. Fortunatamente la velocità ridotta impedì ulteriori danni al Gustav, solo un'imbardata in parte controllata e mi fermai tra due crateri di bombe".
La cronologia dello scontro nella mia ricostruzione basata sulle fonti che ho a disposizione:
- alle le ore ore 09.19 antimeridiane del giorno 03/07/43 decolla dal campo di Ben Hagen (Tunisia, base del 3 Wing della SAAF) , una formazione di dodici Baltimore del 21th Squadron della SAAF con obiettivo il campo di aviazione di Trapani-Milo.
- alle le ore ore 09.40 antimeridiane del giorno 03/07/43 dal campo di Ben Hagen (Tunisia, base del 3 Wing della SAAF) , decolla la formazione di dodici Mitchell del 12th Squadron della SAAF diretti a colpire il campo di aviazione di Trapani-Milo.
- ad un'orario imprecisato della mattina del 03/07/43 avviene probabilmente sulla costa tunisina il rendez-vous tra i Baltimore e i Mitchell sud africani e la scorta costituita da N. 48 bimotori P40L del 324th Fighter Group decollati da El Haouaria (Tunisia).
- alle ore 10.00 circa antimeridiane (secondo la mia stima) del giorno 03/07/43 decolla dal campo di Soliman West (Tunisia) una formazione undici Douglas A20 Havoc del 47th Bombardment Group dell'USAAF, la formazione americana è destinata ad essere scortata dai P40 del 33rd Fighter Group che partiranno da Malta, gli Havoc fanno rotta 88° N.E. con destinazione l'aeroporto di Sciacca.
La formazione di N.24 bimori sud africani e n.48 caccia della scorta americana dirige per rotta N.N.E. per 55° in direzione delle isole Egadi.
Giunti sulle Egadi, la formazione alleata composta da americani e sud africani del 21 e 12 Squadron vira gradualmente sorvolando San Vito Lo Capo ed enta in costa, per poi dirigersi verso Trapani Milo.
- alle ore 10.35 antimeridiane del giorno 03/07/43 , sull'aeroporto militare Sciacca viene dato l'ordine di decollo per i caccia del 150° Gruppo CT per formazioni di velivoli segnalate dai radiolocalizzatori a largo delle Egadi e dirette sulla Sicilia occidentale. La Guida Caccia comunica alla prima pattuglia di nove cacciatori in volo di portarsi a quota 6.000m e dirigere sulle Egadi, stessa comunicazione alla seconda pattuglia di cinque velivoli decollata poco dopo.
- tra ore 09.40/09.48 i Baltimore del 21 Squadron SAAF vengono attaccati da otto/dieci tra Me 109, Mc 202, Me 110 ed Fw 190 presso Favignana ad una quota di 7000yd (6400m)
- alle ore 11.51 quattro Baltimore del 21 SAAF raggiungono Milo e sganciano;
- orario poco successivo alle 11,51 a.m., contraerea e/o caccia dell'asse abbattono il Baltimore del Major Scravesande (comandante del 3Wing della SAAF), l'equipaggio è composto dal 2nd Lt Stopforth, dal Flight Sgt Meyer e da altro componente non identificato, tutti deceduti;
- orario poco successivo alla 11,51 contraerea e/o caccia dell'asse abbattono il Baltimore del Captain Leonard Mc Bride ,l'equipaggio è composto dal Lt DB Campbell, dal Flight Sgt A M White e dal 2nd Lt W O Daniels, tutti deceduti;
- orario poco successivo alla 11,51 contraerea e/o caccia dell'asse abbattono il Baltimore del Lieutenant Meredith, l'equipaggio è composto da altri tre avieri non identificati, tutti deceduti;
- orario poco successivo alla 11,51 contraerea e/o caccia dell'asse abbattono il Baltimore del Lieutenant A G Oakes, l'equipaggio è composto da altri tre avieri non identificati, tutti deceduti;
, un quinto Baltimore sgancia alle 10.51 ma deve tentare l'atterraggio di fortuna a Malta e sull'isola viene giudicato non riparabile per i troppi danni l'equipaggio (298 fori di proiettile vengono contati) i tre membri sono incolumi. Altri due Baltimore rientrano in Tunisia fortemente danneggiati ma con gli equipaggi incolumi.
- tra le ore 09.40 e le 09.55 i dodici Mitchell del 12 Squadron SAAF vengono avvistati dalla seconda pattuglia di cacciatori del 150° Gr CT sulle Egadi, i piloti italiani avvicinandosi al punto di intercettamento segnalano alla Guida Caccia che i bimotori nemici invertono la rotta allontanandosi verso il mare. La pattuglia viene quindi richiamata su Sciacca sotto attacco.
- ore 10,55 antimeridiane del giorno 07/03/43, la formazione americana di Havoc, con la scorta dei P40 del 324th FG comincia a sganciare gli ordigni su Sciacca;
- ore 10,57 antimeridiane del giorno 07/03/43 il Douglas A 20B del Lieutenant Louis J D'agostino viene abbattuto e cade in una zona boscosa a sud dell'aeroporto di Sciacca, lui e altri due membri dell'equipaggio non sopravvivono, un P40 viene ugualmente abbattuto e il pilota 2/Lt Rayford L. Deal del 59th fighter squadron dell'USAAF viene preso prigioniero dopo essere stato recuperato a poca distanza dalla costa;
- alle ore 11.45 rientrano i primi bimotori sudafricani sulle basi tunisine.
- In mancanza di dati precisi (che non ho a disposizione)
immagino che analogamente in mattinata venga dato ordine di decollo a formazioni di Me109G dei Gruppen II. e I. dello JagdGeschwader JG77 basati a Siacca(AG) e Chinisia (TP), e probabilmente ancora prima ai velivoli da caccia dello Erste Gruppe dello JagdGeschwader 53 basato a (') e alla sezione d'allarme del 153° gruppo CT basata a Palermo.
Allo scontro per parte italiana hanno partecipato aliquote di velivoli dei gruppi caccia 150° e 153° della Regia Aeronautica.
La Regia aeronautica accredita ai piloti del 150° e del 153° gruppo CT, due bimotori P38 abbattuti in combattimento, sette p40 abbattuti e quattro Baltimore abbattuti di cui uno probabile lamentando la perdita del ten Giovanni Dell'Innocenti della 363^ sq./150° Gr CT, un veterano del 150° gruppo con molti abbattimenti nel suo carnet di cacciatore.
In particolare vengono accreditati due P40 danneggiati tra le ore 10,35-__,__ al ten.col Antonio Vizzotto cte del 150° gr. Ct su 109G;
viengono accreditati due P40 abbattuti tra le ore tra le ore 10,35-__,__ al ten. Antonio Camaioni del 150° gr. Ct della 363^ sq. su109G;
viene accreditato un P40 abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al serg. Domenico Laiolo del 150° gr. Ct della 363^ sq. su 109G;
viene accreditato un P38 probabilmente abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al serg. magg. Giorgio Leone del 150° gr. Ct della 363^ sq. su 109G;
viene accreditato un Baltimore abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al serg. magg. Giorgio Leone del 150° gr. Ct della 363^ sq. su 109G;
viene accreditato un P38 abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al serg. magg. Giorgio Leone del 150° gr. Ct della 363^ sq. su 109G;
viene accreditato un P40 abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al serg. Guido Mazzanti del 150° gr. Ct della 363^ sq. su 109G;
viene accreditato un Baltimore probabilmente abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al serg. Guido Mazzanti del 150° gr. Ct della 363^ sq. su 109G;
viene accreditato un Baltimore abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al serg. magg. Augusto Manetti del 150° gr. Ct della 364^ sq. su 109G;
viene accreditato un P40 probabilmente abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al ten. Fausto Filippi del 150° gr. Ct su 109G;
viene accreditato un P40 abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al ten. Giovanni Mancini del 150° gr. Ct della 365^ sq. su 109G;
viene accreditato un P40 probabilmente abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al ten. Giovanni Mancini del 150° gr. Ct della 365^ sq. su 109G;
viene accreditato un P38 abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al ten. Angelo Foroncini del 150° gr. Ct su 109G;
viene accreditato un P40 probabilmente abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al ten. Elviro Palermi del 150° gr. Ct su 109G;
viene accreditato un P40 probabilmente abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al Serg.magg. Diego Rodoz del 150° gr. Ct su 109G;
viene accreditato un Baltimore abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al ten. Vittorio Rambaldi del 153° gr. Ct/53° stormo su Mc 202;
viene accreditato uno spitfire probabilmente abbattuto tra le ore 10,35-__,__ al Serg. magg. Mario Mocchino del 153° gr. Ct/53° stormo su Mc 202;
Da parte tedesca hanno partecipato allo scontro aliquote di velivoli degli : JG77 (I.II Gruppen) e JG53(non so quali reparti di questa unità) della Luftwaffe.
I tedeschi accreditano ai loro piloti da caccia sei bimotori da bombardamento abbattuti in combattimento e due P40, in particolare:
-viene accreditato un P40 abbattuto alle ore 11.01 al Obleutnant Armin Koehler dello 1./JG77;
-viene accreditato un B25 abbattuto nella zona a SW di Trapani alle ore 11.02 al Obleutnant Heinz Edgar Berres dello 2./JG77 ;
-viene accreditato un P40 abbattuto alle ore 11.05 al Unteroffizier Rudolf Grossmann dello 3./JG77;
-viene accreditato un Boston abbattuto al Leutnant Hans Tomschegg dello 3./JG77;
-viene accreditato un Boston abbattuto al Oberfeldwebel Hermann Stahl dello 1./JG77;
-viene accreditato un B25 abbattuto al Leutnant Bodo Krause ;
-viene accreditato un B25 abbattuto al Oberfeldwebel Heinz Meschke dello 2./JG77 ;
Per concludere anche gli alleati accreditano ai loro piloti da caccia ed agli avieri nelle postazioni difensive dei loro bimotori non meno di dieci tra me109, Mc202 e un Fw190 abbattuti, danneggiati o probabilmente abbattuti.
I claims alleati tranne i due me109 e il Folgore ammessi tra le perdite dai tedeschi e dagli italiani non trovano riscontro nelle perdite di velivoli ammesse dalla RA e dalla LW.
Le perdite di velivoli e piloti del 21 SAAF Squadron, 47th Bomb Group Usaaf, 33th Fighter Group trovano riscontro nei documenti dell'USAAF, e della SAAF relativi al 3 luglio '43 e all'azione su Trapani-Milo e Sciacca.
Fonti :
A History of the Mediterranean Air War, 1940-1945. Volume 4: Sicily and Italy to the fall of Rome 14 May, 1943 – 5 June, 1944
by Russell Guest, Giovanni Massimello, et al. | Nov 19, 2018
53° Stormo (Aviation Elite Units) di Marco Mattioli(2010).
Sergio Laiolo , Pasqualino Schifano : "Volando all'ala di Visconti"; Avenzagrafica MS 2010
Spitfires Over Sicily - The crucial role of the Malta Spitfires in the Battle of Scily, January - August 1943, di Brian Cull.
Lexikon der Wehrmacht (sito web)
47th Bombardment Group.org sito web dedicato alla memoria del personale del 47th Fighter Group durante la seconda guerra







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